L’estate è una delle stagioni più complicate e difficili per la salute del tappeto erboso.
Temperature oltre i 30°C rallentano lo sviluppo del prato, mentre la pianta consuma più acqua. Stress da caldo, da siccità e da calpestio (dato l’aumento di fruizione del giardino nei mesi estivi) potrebbero causare problemi al manto erboso.
Come possiamo aiutare il nostro prato prima che tutto questo accada?
Per evitare danni significativi occorre:
- alzare l’altezza di taglio (2-3 cm in più rispetto al taglio normale)
- programmare correttamente l’irrigazione (sempre al mattino presto, evitando di bagnare ogni giorno)
- effettuare una concimazione potassica.
Il potassio è infatti un elemento che rende il prato più tollerante verso gli stress ambientali e il calpestio. Una concimazione potassica infatti:
- favorisce la crescita dell’apparato radicale, fondamentale in caso di carenza idrica (tipica della stagione estiva)
- migliora la resistenza al calpestio
- contrasta alcune patologie fungine
- rende il prato più resistente agli squilibri idrici e agli sbalzi termici
- Siccome in situazioni estreme (come il caldo elevato) la pianta rallenta ogni attività e la capacità di assorbimento dei nutrienti è ridotta, per ottenere un buon risultato è necessario che la concimazione avvenga prima dell’arrivo del caldo intenso, quindi l’ideale sarebbe tra metà maggio e metà giugno.
Quindi, quale concime utilizzare?
Consigliamo un concime che, oltre a contenere la giusta quantità di potassio, rilasci azoto in maniera controllata e differenziata.

