Giardino 14/11/2018

Coltivare i bulbi a fioritura primaverile

QUANDO PIANTARE I BULBI?

Nel corso della prima parte del mese c’è ancora la possibilità di mettere a dimora i bulbi a fioritura primaverile come ad esempio narcisi, giacinti e tulipani. Questa accortezza permette alle piante di adattarsi al suolo, emettere radici e assorbire dal terreno più nutrienti possibili per rafforzarsi e assicurare fioriture spettacolari.

Nello specifico, i giacinti vanno piantati fra ottobre e novembre, in una posizione che sia al sole solo per poche ore nel corso della giornata. Anche i tulipani vanno piantati tra metà ottobre e fine novembre. I bulbi di narciso, soprattutto quelli di piccola dimensione, si piantano entro novembre, interrandoli per soli 5-10 cm, altrimenti il germoglio non riuscirà a raggiungere la superficie. Muscari e scille preferiscono una piantagione precoce a metà settembre, mentre i crochi possono essere collocati in terra anche a novembre e dicembre.

COME SI PIANTANO?

I bulbi vanno posti in terreni sciolti o di medio impasto per permettere all’acqua in eccesso di allontanarsi rapidamente ed evitando che l’apparato radicale possa soffrire di ristagno idrico.

Sistemate ogni bulbo in una buchetta abbastanza larga da poterlo contenere completamente e, come suggerisce una regola generale, profonda due volte l’altezza del bulbo stesso.

Inserite i bulbi con la punta rivolta verso l’alto e ricopriteli con la terra ottenuta dallo scavo dopo averla ben sminuzzata, quindi bagnate il terreno.

Non va dimenticato che le bulbose sono praticamente autosufficienti e richiedono pochissima acqua: un'innaffiatura al momento dell’impianto, poi è sufficiente la pioggia di stagione. Se proprio l'inverno dovesse essere mite e asciutto si può innaffiare moderatamente ogni 15 giorni, evitando di bagnare nei periodi di gelo. 

Evitate di piantare bulbose dove sapete che si formano pozzanghere, o dove il terreno sia costantemente molto umido: marcirebbero entro breve tempo. Si dovrà fare in modo che non ci sia rischio di ristagni, grazie a uno strato drenante di ciottoli collocato sotto al terriccio, soprattutto se sono coltivate in vaso.

COSA FARE UNA VOLTA TERMINATA LA FIORITURA?

Al termine della fioritura, le bulbose sono programmate geneticamente per effettuare un ciclo di assorbimento che consente al bulbo o rizoma di accumulare risorse nutritive nelle sue fibre; il processo avviene attraverso le radici ma soprattutto attraverso la funzione clorofilliana esercitata dalle foglie. Occorre quindi lasciarle appassire in modo naturale per almeno 6-8 settimane, prima di estrarre il bulbo da mettere in riposo fino all’autunno, operazione consigliata soprattutto per giacinti e tulipani; narcisi, muscari, crochi e altre piccole bulbose precoci possono rimanere nella terra e spesso si naturalizzano e si riproducono, tornando puntuali all’appuntamento di primavera per anni e anni, senza alcuna cura.

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