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Prato ingiallito in inverno: cosa fare?

07/01/2021 Giardino

In inverno il tappeto erboso può manifestare segni di ingiallimento, soprattutto quando le temperature si abbassano e ci sono gelate notturne, brina e neve.

Alcuni di questi ingiallimenti (quelli più leggeri) sono fisiologici, poiché nei mesi più freddi l’erba va in una sorta di riposo vegetativo e rallenta le sue attività. Ingiallimenti più marcati invece sono un probabile sintomo di errori di gestione e di assenza di concimazione pre-invernale.

Quali sono le cause di ingiallimento e come si può rimediare?

 

  • MANCANZA DI CONCIMAZIONE PRE-INVERNALE

    La concimazione antistress da eseguire prima dell’arrivo del freddo (per maggiori dettagli leggete qui) è praticamente l’unico modo efficace per evitare gravi forme di ingiallimento dovute ad un indebolimento della pianta. Se il prato non è stato ben nutrito nei mesi scorsi, puoi ancora rimediare fornendo al tuo prato il concime organo minerale Green 8.

  • FREDDO E NEVE

    Lo stress termico dovuto all’abbassamento delle temperature e alla presenza quasi costante della brina sul prato porta generalmente ad un leggero ingiallimento del manto erboso. Per evitare danni maggiori, bisogna osservare questi accorgimenti:

    • Evitare di calpestare il prato in caso di nevicate o di presenza di brina

    • Non usare il sale antighiaccio sul prato, poiché ne provoca la bruciatura, a meno che non sia privo di cloruro di sodio

    • Aumentare il drenaggio del terreno attraverso l’utilizzo di agenti umettanti. Con una buona capacità di drenaggio del terreno, l’acqua presente non si ferma in prossimità delle piante, non gela di notte e il tappeto erboso resta più sano e più resistente al freddo.

  • MALATTIE FUNGINE

    In inverno le principali malattie del tappeto erboso (ruggine, fusariosi e microdochium nivale) sono causate dalla presenza di alta umidità, di troppo feltro, di erba lasciata eccessivamente alta, di carenze nutritive e del freddo. I trattamenti chimici in questi casi sono inefficaci, e oltretutto potenzialmente inquinanti. Per agire in maniera preventiva contro queste malattie è essenziale mantenere il prato ed il terreno ben nutriti ed ammendati. Anche in questo caso avere un terreno con una buona capacità drenante è fondamentale sia per prevenire che per curare. Per approfondire la questione degli agenti umettanti, leggete questo articolo.

 

Quindi.. come rimediare ai danni?

Se un recupero immediato, ma solamente estetico, potete utilizzare un prodotto pigmentante come il Paint Turf che dona al tappeto erboso un colore verde brillante, cromaticamente simile a quello naturale.

Per porre rimedio invece in maniera più profonda e solida, a fine febbraio bisogna effettuare la concimazione azotata rinverdente di fine inverno. Utilizzando il concime organo minerale Green 7 infatti viene stimolata la ripresa vegetativa, con una rapida azione rinverdente.

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WET TURF è un agente umettante di ultimissima generazione che, riducendo la tensione superficiale dell’acqua, permette  di correggere fenomeni di idrofobia su qualsiasi tipo di suolo. Migliorando la penetrazione e la distribuzione dell’acqua nel terreno, WET TURF aiuta a ridurre i ristagni superficiali, favorisce un migliore utilizzo dell’acqua nella zona radicale e migliora l’efficacia dell’irrigazione e dei trattamenti.

L’utilizzo di WET TURF garantisce un effetto anti rugiada di 4-5 giorni ed una durata complessiva dell’effetto umettante nel terreno di 25/30 giorni con significativi effetti sulla riduzione della comparsa di alcune malattie.

WET TURF è utile su terreni argillosi/sabbiosi, su zone calpestate e nella prevenzione, gestione e risoluzione del dry spot.

Utilizzabile sui green, sui fairway  e sui tee dei campi da golf, nei tappeti erbosi ad uso sportivo come i campi da calcio, ma anche nei giardini ornamentali.

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